Svegliatevi e reagite!

Scritto da in Articoli

Da un mese a questa parte il nostro Paese è al centro di quello che probabilmente è il più grande scandalo sessuale-politico di sempre o, volendo fare una citazione, degli ultimi 150 anni.

Tutto ciò che conosciamo ci è fornito dalle varie intercettazioni che sono state pubblicate e che probabilmente non sono le uniche a disposizione dei magistrati di Milano, ma volendo fare un quadro riassuntivo sappiamo per certo che, nei primi mesi dell’anno passato nelle residenze del nostro Presidente del Consiglio, si sono svolti degli incontri durante i quali gli ospiti si sono lasciati andare ad “allegre frivolezze” che hanno coinvolto il suddetto premier in primis, ma anche personaggi del mondo della televisione o del mercato della televisione (vedi Lele Mora) e  pseudo-giornalisti affermati (alias Emilio Fede).

Oggetto di queste riunioni era sicuramente un approfondimento su tematiche che coinvolgono i cittadini italiani: il disagio giovanile che può essere compreso solo conoscendo a fondo i giovani o meglio le minorenni; i lavoratori medi, motivo per cui erano presenti infermiere che, senza dubbio per far fronte alle difficoltà economiche e risparmiare qualcosa, non possono permettersi degli abiti e indossano soltanto il proprio camice da lavoro; stessa sorte spetta ad alcune “poliziotte” (o meglio donne che interpretano il ruolo di poliziotte così come per le infermiere) svestite della propria divisa presumibilmente per ottemperare ai tagli che hanno subito le forze dell’ordine.

Tralasciando adesso i particolari di natura sessuale e perversioni varie, il problema vero e proprio sembra sorgerebbe nel caso in cui venisse provato dalla magistratura che determinate prestazioni, quelle effettuate da una minorenne nello specifico, venivano rese in cambio di denaro. Cosa ancora più grave sarebbe se si riuscisse a collegare questi fatti con la necessità di proteggere la ragazza coinvolta, il che potrebbe aver portato il nostro capo di governo a commettere il reato di concussione.

Le reazioni a tutta la vicenda sono le più svariate e le più impensabili: ci sono gli increduli che pensano che una persona a 74 anni non abbia i requisiti fisici sufficienti per mettere in pratica quanto è stato raccontato; i fedelissimi che sorvolano il problema perchè “in casa propria ognuno può fare quello che vuole” e perchè effettivamente è chiaro a tutti che “è soltanto un complotto della Procura di Milano”; gli invidiosi che dichiarano senza vergogna che se ne avessero la possibilità farebbero lo stesso; poi ci sono i rassegnati secondo i quali sono cose che fanno tutti e che quindi vanno giustificate o, parafrasando qualcuno, contestualizzate; ed infine ci sono gli indignati e le opposizioni che chiedono dimissioni (conseguenza che effettivamente sarebbe naturale per non dire automatica in qualsiasi altro Paese minimamente civilizzato).

Premesso il fatto che risponderei agli appartenenti alle prime due categorie che per quanto i magistrati possano avercela con Berlusconi non sarebbero in grado di “creare” dal nulla delle prove o delle intercettazioni, quindi dubito che queste possano mettersi in discussione; mi preme anche sottolineare che in uno “stato di diritto” (definizione mai sentita tanto spesso quanto in questi giorni) ognuno può fare quello che vuole fino a quando non commette reati (vige ovviamente la presunzione di innocenza).

Il dato però preoccupante riguarda senza dubbio gli indignati che sono meno di quelli che il buon senso suggerirebbe. Chiaramente ci sono i partiti d’opposizione e spiccano anche personalità del mondo della cultura e della società civile, ma manca ancora qualcosa. Il tassello mancante del mosaico (lo dico a malincuore, da cattolico convinto) non potevano che essere i cattolici che sembrano venir fuori soltanto di tanto in tanto, quando il problema riguarda il mettere al primo posto della legiferazione la famiglia (compito che viene casualmente affidato sempre a uomini divorziati e risposati o conviventi con una donna diversa dalla moglie) o il mantenere determinati privilegi economici. Perchè si può fare quello che si vuole, si può vivere la propria sessualità con più donne contemporaneamente o senza un minimo di sentimento purchè nelle aule delle scuole sia appeso un crocifisso.

Dove sono quei cattolici che dovrebbero ammirare una politica che si occupi di fatti non di parole, dell’ultimo, del prossimo e non delle vicende personali o giudiziarie del Presidente del Consiglio, del bene comune e non di interessi personali?

Dove sono quei cristiani che credono che tutto vada vissuto con la gioia nel cuore e con amore, non sfruttando l’altro come se fosse un oggetto o utilizzando la donna come se fosse solo uno strumento per arrivare al piacere e non importante già solo in quanto creatura di Dio o persona?

Perchè quella Chiesa che porta nelle comunità gli insegnamenti di Cristo ha così tante difficoltà a condannare comportamenti che sono offensivi nei confronti della donna e dell’uomo, perchè non riesce a dire che una bestemmia è un peccato gravissimo e non può mai essere “contestualizzata”, perchè non trova il coraggio di affermare che queste vicende danneggiano l’Italia e gli italiani culturalmente, eticamente e concretamente creando il sorgere di mentalità nuove che elogiano l’utilizzo del proprio corpo per arrivare ad un successo che in realtà è vuoto?

La risposta a queste domande ovviamente è che questi cristiani, questi cattolici ci sono, semplicemente non trovano il coraggio o il modo di farsi sentire o peggio ancora si sono abituati a non reagire, a pensare che tutto si risolverà da solo senza che vi sia il bisogno di intervenire perchè non spetta a noi, a mio parere nulla di più sbagliato.

Serve una svolta, una presa di posizione che sia vera, forte, non equivoca, che metta in risalto che il nostro Paese necessita di qualcuno che sappia governarlo e sappia occuparsi di questioni serie, care ai cittadini, con lo spirito di voler veramente fare del bene; ed infine serve il coraggio di dire che questo qualcuno non è, forse non è mai stato e comunque non può più essere Berlusconi.

Giuseppe Montana

Resp. Organizzazione Gd Agrigento

“A cosa sarà servito avere le mani pulite se le abbiamo tenute sempre in tasca?”

Don Milani

Leggi Anche

Di la tua!

  • pinopirrone

    Hai detto quello che penso anch’io, molto meglio di come lo avrei detto io.